TOMOHAWK
la degna concorrente
della FIORENTINA

Se certamente i palati più appassionati di carne alla brace hanno già avuto occasione di vivere l’esperienza sublime che deriva dalla degustazione del tomahawk, c’è anche per i più pigri e meno preparati sull’argomento la possibilità di rimediare: il TOMOHAWK anche Al Glicine.

Prende il nome dall’antica scure utilizzata qualche secolo fa dai Nativi americani nei primi scontri con i coloni bianchi. Oggi, se nominiamo il Tomahawk, sappiamo che si tratta di una bistecca gigantesca e spaventosamente seducente per i  “bellicosi” carnivori.

IL TOMAHAWK: DISARMATI DAL SUO SAPORE

La bistecca Tomahawk si ricava dalla parte anteriore della lombata di manzo. 
Si tratta di un rarissimo taglio di manzo australiano e da quelle parti principalmente si  mangiano solo quelle che nascono dall’incrocio tra il Black Angus e il pregiatissimo Wagyu ( ma si può’ ricavare ovviamente anche da altre razze). La carne è molto aromatica e saporita e presenta un chiaro “nucleo” di grasso. Le fibre sottili e la forte marmorizzazione sono caratteristiche e rendono la carne tenera e succosa. Queste caratteristiche rendono il taglio un vero gioiello della macelleria e, come il carnivoro esperto può facilmente intuire, destinato ad un unico destino: la brace.